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Collaborazioni e Media Partnership

Programma congressuale

mercoledì, 13 novembre mattina

09:30
12:00

Il sostegno dei sistemi regionali del Mezzogiorno all’innovazione sostenibile del paese[co.01]

Sala: Aula Magna

Pur in un contesto di decennale ritardo di sviluppo, il Mezzogiorno, grazie alle risorse della Coesione, rappresenta la grande opportunità per sperimentare un nuovo modello di crescita sostenibile del Paese in termini di innovazione e di competitività. Tale modello deve puntare al superamento dei divari con il profondo coinvolgimento del sistema sociale oltre che economico, delle sue competenze e delle conoscenze, dei suoi fabbisogni e della sua volontà di promuovere e percorrere sentieri di crescita.

In una logica di prossimità e di politiche place-based, le Regioni devono riappropriarsi del ruolo di promotori di sviluppo e crescita produttiva, cogliendo anche le opportunità che arrivano da nuovi provvedimenti, come l’istituzione delle ZES, che passando dalle vie del mediterraneo, possono aprire al mondo il Mezzogiorno e favorire nuovi investimenti, la creazione di nuove imprese, l'incentivazione della ricerca applicata e dello sviluppo innovativo.

12:00
13:30

Crescita inclusiva: start up, capitale umano e attrattività del Sud[co.03]

Sala: Aula Magna

I dati del rapporto Svimez 2019 parlano chiaro: tra il 2002 e il 2017 le persone emigrate dal Sud sono state oltre 2 milioni, in maggioranza giovani, di cui un terzo laureati. Molti in cerca di un lavoro migliore e nuove opportunità; calano infatti gli occupati nel Mezzogiorno (-1,7% negli ultimi due trimestri del 2018 e nel primo trimestre 2019), mentre aumenta la precarietà.

La diseguaglianza tra Nord e Sud è un’emergenza che rischia di travolgere l’intero Paese. Per questo è necessario ripartire dal Sud, con una strategia complessiva di politiche e agevolazioni. Come “Resto al Sud” l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate dagli under46 nelle regioni del Mezzogiorno. Con una dotazione finanziaria complessiva di 1.250 milioni di euro, a giugno le domande presentate erano 7.816 e 3.035 i progetti approvati.

mercoledì, 13 novembre pomeriggio

14:30
17:00

Crescita delle competenze e rafforzamento della PA[co.11]

Sala: Sala 2

Negli ultimi 10 anni il numero di laureati nella PA è cresciuto del 24%, ma allo stesso tempo l’investimento in formazione è stato quasi dimezzato (-46%, da 263 milioni di euro nel 2008 a 147 nel 2017): in pratica 49 euro per dipendente pubblico e, in media, solo 1,04 giorni di formazione l’anno (dati FPA ricerca “Pubblico impiego”). Mentre i dirigenti pubblici, pur avendo un livello di istruzione elevato, raramente aggiornano le proprie competenze. Quindi da un lato, abbiamo un gap che la pubblica amministrazione è tenuta a colmare per poter garantire servizi digitali qualificati ed efficienti a cittadini e imprese. Dall'altro, il dipendente pubblico deve assumere l’aggiornamento continuo come un impegno inderogabile.

Con una dotazione complessiva di 780,755 milioni di euro, il PON Governance e Capacità Istituzionale consente a tutti i dipendenti pubblici di accedere a una formazione mirata in ambito digitale per acquisire le competenze considerate chiave per lavorare in una pubblica amministrazione.

14:30
17:00

L'economia circolare: competitività del sistema produttivo e sviluppo sostenibile[co.02]

Sala: Aula Magna

Nel 2015 la Commissione europea ha adottato un piano d’azione per contribuire ad accelerare la transizione dell’Europa verso un’economia circolare, stimolare la competitività a livello mondiale, promuovere una crescita economica sostenibile e creare nuovi posti di lavoro. Si stima, infatti, che l’occupazione in Italia aumenterebbe di 50 mila nuovi posti di lavoro. Il settore della bioeconomia, in particolare, conterebbe 90 mila posti di lavoro in più, di cui 11 mila solo in Italia. Stime importanti anche sull'incremento del fatturato di diversi settori.

Secondo uno studio del Parlamento Europeo, nei settori della riparazione e affitto dei beni e della compravendita di prodotti si genererebbe un mercato aggiuntivo di quasi 8 miliardi di euro l’anno, di cui 1,2 miliardi in Italia. Anche quello della bioeconomia avrebbe uno sviluppo, al 2020, di 40 miliardi. I Fondi strutturali e di investimento europei, il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) e il programma LIFE sostengono la transizione verso un'economia circolare, ma per un’accelerazione è essenziale una politica che investa nell'innovazione e sostenga l'adattamento della base industriale europea.

14:30
17:00

Prima l'occupazione! Le opportunità di ANPAL per giovani NEET[co.17]

Sala: Sala 3

Obiettivo del workshop è promuovere presso i giovani le opportunità offerte dal Programma Operativo Nazionale Iniziativa occupazione giovani (Pon IOG) a titolarità ANPAL. 

Si parlerà dei contenuti progettuali, di come si articolano i percorsi formativi e di come vi si accede.

Le ragazze e i ragazzi potranno fare domande e dialogare con i referenti dei progetti, che saranno a disposizione per chiarire dubbi e soddisfare curiosità.

giovedì, 14 novembre mattina

09:30
11:30

Cultura come veicolo e spazio di coesione[co.09]

Sala: Aula Magna

Il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo contribuisce alla politica di coesione attraverso il Programma Operativo Nazionale dedicato a “cultura e sviluppo”, proprio con l'obiettivo di valorizzare un patrimonio che costituisce una leva strategica per la crescita del Paese. Le regioni in ritardo di sviluppo sono oggetto di importanti investimenti negli attrattori culturali, che prevedono interventi di conservazione dei beni, di potenziamento del sistema dei servizi turistici e, per la prima volta, un sistema di aiuti a sostegno della filiera imprenditoriale collegata al settore.

09:30
12:15

La narrazione delle politiche di coesione tra deontologia e comunicazione[co.15]

Sala: Sala 1

Evento con rilascio di crediti formativi professionali organizzato dall'Ordine dei Giornalisti della Campania. Per il riconoscimento dei crediti, i giornalisti professionisti e pubblicisti oltre a iscriversi in questa pagina, sono tenuti a iscriversi anche attraverso la piattaforma informatica Sigef.

 

La percezione dell’attuazione delle Politiche di Coesione europee sul territorio, attraverso la narrazione fatta dalle istituzioni e dagli operatori della comunicazione attraverso il racconto della campagna di Comunicazione della Commissione europea #EUinMyRegion. Un confronto sulle regole deontologiche della professione giornalistica e sul linguaggio delle istituzioni. Le azioni da mettere in campo per trovare un lessico comune in grado di narrare l’impegno dell’Europa, dell’Italia e delle Regioni nell’attuare i Progetti per lo sviluppo omogeneo dei territori.

 

09:30
11:30

Rafforzamento della legalità per liberare le potenzialità delle comunità[co.04]

Sala: Sala 3

Fenomeni corruttivi, infiltrazioni mafiose nelle amministrazioni con l’obiettivo di condizionare l’economia e l’azione amministrativa, sono fattori frenanti dello sviluppo dei territori. L’illegalità sottrae risorse e azzera le opportunità di sviluppo e crescita. Il contributo alla strategia dell’Unione europea per il raggiungimento della coesione economica, sociale e territoriale viene assicurato dal Programma Operativo Nazionale Legalità. Il PON interviene su tre direttrici: rafforzamento dell’azione amministrativa di contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione; supporto al mondo imprenditoriale; inclusione sociale e sostegno all’economia sociale.

11:45
12:50

I Fondi UE e la programmazione 2014-2020: il Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività[co.18]

Sala: Sala 3

Fondi UE: a cosa servono e cosa finanziano. Vieni a scoprire il PON Imprese e Competitività, il Programma del Ministero dello Sviluppo Economico che sostiene le imprese, la ricerca e la nascita di startup. Il workshop sarà l’occasione per informare, stimolare la partecipazione e promuovere una maggiore consapevolezza sulle politiche comunitarie in generale e la conoscenza del PON IC e delle opportunità offerte per lo sviluppo imprenditoriale dell’Italia. E’ prevista inoltre la partecipazione di imprese finanziate che porteranno la loro testimonianza per offrire l'opportunità di mettersi a tu per tu con chi è riuscito a trasformare le proprie idee in imprese vincenti.

11:45
13:30

Strategie di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente[co.05]

Sala: Aula Magna

Una delle strade da percorrere per uscire dallo stagnamento economico è quello di rinnovare i settori tradizionali dell’economia italiana, da sempre motore di crescita e benessere, con nuove tecnologie e processi produttivi moderni. Al contempo va creato un ambiente fertile, in cui possano trovare casa le cosiddette emerging industries.

L’obiettivo della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente è creare una filiera dell’innovazione e della competitività, capace di trasformare i risultati della ricerca in un vantaggio competitivo per il nostro sistema produttivo. In questo contesto, alla Regioni è affidato il compito di sostenere la creazione di una rete di ricerca industriale e trasferimento tecnologico, partendo alla valorizzazione degli investimenti già realizzati a livello territoriale. Indispensabili sono, inoltre, politiche pubbliche a sostegno delle imprese che vogliono investire in processi di industrializzazione e rinnovamento tecnologico.

13:00
13:20

Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività: il nuovo bando Macchinari Innovativi[co.20]

Sala: Sala 3

Il workshop sarà l’occasione per raccontare il nuovo bando del PON Imprese e Competitività dedicato alle micro, piccole e medie imprese e ai professionisti, che intendono realizzare programmi di investimento diretti a consentire la transizione del settore manifatturiero verso la cosiddetta “Fabbrica intelligente”. Verranno illustrati gli obiettivi, le forme di agevolazione, i settori e le spese ammissibili nonché le modalità di partecipazione al bando

giovedì, 14 novembre pomeriggio

14:30
17:00

Dalla PArte delle Imprese: facilitare alle imprese l’accesso alle opportunità offerte dai Fondi SIE[co.10]

Sala: Sala 2

Dalla PArte delle Imprese ha l’obiettivo di avvicinare la Pubblica Amministrazione alle imprese del territorio per ascoltare esigenze e raccogliere proposte, anche in vista della preparazione del ciclo di programmazione 2021-2027. L’iniziativa si concretizza in una serie di incontri in tutto il Paese con un’alta interazione tra imprese, pubblica amministrazione e stakeholder locali. Tra i temi della tappa di Napoli: le misure del POR FESR Campania 2014-2020 per la competitività territoriale, il portale nazionale incentivi.gov.it, alcuni strumenti del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 a supporto di amministrazioni e imprese. Prevista anche una sessione per discutere l’efficacia degli strumenti messi in campo dalla PA per l’innovazione e le start up.

14:30
17:30

Donne e sfide per il futuro[co.19]

Sala: Sala 1

L'andamento dell'occupazione femminile meridionale ha subito un duro contraccolpo durante gli anni della crisi: tra il 2008 e il 2014 le giovani donne del Sud, tra 15 e 34 anni, hanno perso oltre 194 mila posti di lavoro. E la forbice con le regioni europee continua ad allargarsi: Puglia, Calabria, Campania e Sicilia, nelle ultime quattro posizioni della classifica, registrano valori del tasso di occupazione di circa 35 punti inferiori alla media europea e comunque sensibilmente distanti da quelle del Centro-Nord.
L'elaborazioni Svimez su dati Eurostat e Istat al 2018 fotografano una situazione difficile, ma pensare a una nuova impreditorialità femminile e a modelli di inserimento o reinserimento delle donne nel mercato del lavoro è possibile. Nel 2018 i programmi finanziati dai fondi strutturali come Resto al Sud, Smart&Start Italia, Selfiemployment e Cultura Crea hanno raggiunto 998 imprese femminili - pari al 36% del totale - concedendo agevolazioni per 38 milioni di euro e investimenti per 67 milioni. Il 95% delle imprenditrici finanziate ha meno di 36 anni e il 91% risiede nel Sud d'Italia e in particolare in Campania, Calabria e Sicilia (dati Invitalia).
Ma accanto ad azioni e incentivi per l'occupazione, è opportuno ripensare l'attuale sistema di welfare che, scaricando essenzialmente sulle donne, ripropone vecchi modelli sociali che frenano il potenziale di conoscenza e competenza delle donne nel sistema produttivo.