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Programma congressuale

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  da 09:30 a 12:00

Il sostegno dei sistemi regionali del Mezzogiorno all’innovazione sostenibile del paese [ co.01 ]

Sala: Aula Magna

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Pur in un contesto di decennale ritardo di sviluppo, il Mezzogiorno, grazie alle risorse della Coesione, rappresenta la grande opportunità per sperimentare un nuovo modello di crescita sostenibile del Paese in termini di innovazione e di competitività. Tale modello deve puntare al superamento dei divari con il profondo coinvolgimento del sistema sociale oltre che economico, delle sue competenze e delle conoscenze, dei suoi fabbisogni e della sua volontà di promuovere e percorrere sentieri di crescita.

In una logica di prossimità e di politiche place-based, le Regioni devono riappropriarsi del ruolo di promotori di sviluppo e crescita produttiva, cogliendo anche le opportunità che arrivano da nuovi provvedimenti, come l’istituzione delle ZES, che passando dalle vie del mediterraneo, posso aprire al mondo il Mezzogiorno e favorire nuovi investimenti, la creazione di nuove imprese, l'incentivazione della ricerca applicata e dello sviluppo innovativo.

Programma dei lavori

Apertura dei lavori

Provenzano
Giuseppe Luciano Calogero Provenzano * Ministro per il Sud e la coesione territoriale

Tavola rotonda

Modera

Dominici
Gianni Dominici Direttore Generale - FPA Biografia

Laureato in Sociologia, nel 1985 è socio fondatore dello Studio Gris, nato su iniziativa di un gruppo di professionisti impegnati a valutare le implicazioni di natura sociale ed economica delle attività di governo, di progettazione e di valutazione degli interventi nelle aree urbane e rurali. Nel 1991 riceve l’incarico, da parte della Fondazione CENSIS, di coordinare le attività dell’Associazione RUR nata su iniziativa della Fondazione con la finalità di elaborare e sostenere proposte innovative per le trasformazioni delle città e del territorio. Dal 1993 ha introdotto all’interno dell’associazione un nuovo campo sistematico di analisi ed intervento relativo allo sviluppo delle tecnologie telematiche nello sviluppo territoriale. Tra il 1997 e il 1998 ha lavorato alla Commissione Europea (DGXXIV) come esperto nel campo delle implicazioni sociali dello sviluppo delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione. Dal primo gennaio 1999 a settembre 2007 è responsabile del settore Processi Innovativi della Fondazione Censis. In questo ruolo ha diretto numerose ricerche nel campo nella Società dell’Informazione e gestito progetti di telematica applicata. Dal primo gennaio 2001 al maggio 2006 ha assunto anche l’incarico di amministratore delegato di Atenea, una società di formazione in rete sui temi dell’innovazione e della tecnologia. Nel settembre 2007 è diventato vicedirettore generale di FORUM PA. Da gennaio 2010 ne è Direttore Generale.

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Intervengono

Bardi
Vito Bardi Presidente - Regione Basilicata Biografia

Vito Bardi è il presidente della Regione Basilicata a partire dal 16 aprile 2019. È nato a Potenza il 18 settembre 1951. Già vicecomandante generale della Guardia di Finanza.

Originario di Filiano, provincia di Potenza, ha frequentato la Scuola militare Nunziatella di Napoli, presso la quale ha conseguito il diploma di maturità classica. Ha quattro lauree (Economia e commercio, Giurisprudenza, Scienze internazionali e diplomatiche, Scienze della sicurezza economica e finanziaria).

Ha svolto servizio nel corpo della Guardia di Finanza come ufficiale. Promosso colonnello, il 31 dicembre 1995, ha comandato la Legione di Firenze ed è stato posto a capo del I Reparto del Comando Generale, incarico nel quale il 1º gennaio 2001 è stato promosso come generale di brigata. Nominato generale di divisione il 1º gennaio 2005, è stato destinato quale comandante regionale della Campania.

Da generale di corpo d'armata, grado raggiunto il 6 febbraio 2009, ha ricoperto gli incarichi di Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale e di Ispettore per gli Istituti di Istruzione. È stato quindi vice comandante generale del corpo dal 5 settembre 2013, fino al 4 settembre 2014. Bardi è stato indicato da Forza Italia come candidato unitario della coalizione di centro-destra alla carica di presidente della regione Basilicata.

Eletto presidente il 24 marzo 2019 con il 42,2% dei voti.

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Marsilio
Marco Marsilio Presidente - Regione Abruzzo
Toma
Donato Toma Presidente - Regione Molise
Arcuri
Domenico Arcuri Amministratore Delegato - Invitalia Biografia

Dopo la laurea in Economia e Commercio, conseguita nel 1986 presso l’Università Luiss di Roma, Domenico Arcuri ha iniziato a lavorare all’IRI nella Direzione pianificazione e controllo, dove si è occupato delle aziende del gruppo operanti nei settori delle telecomunicazioni, dell’informatica e della radiotelevisione.

Nel 1992 è entrato in Pars, joint venture tra Arthur Andersen e GEC nel settore della consulenza ad alto contenuto tecnologico, diventandone Amministratore Delegato.

Nel 2001 è stato partner responsabile italiano “Telco, Media e Technology” di Arthur Andersen, poi acquisita da Deloitte.

Nel 2004 è diventato Amministratore Delegato di Deloitte Consulting, della quale era partner dal 2002, realizzando un importante turnaround, riposizionando l’azienda nel settore della consulenza alle grandi aziende e alle pubbliche amministrazioni e restituendole profili di visibilità e redditività.

Dal 2007 è Amministratore Delegato di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. Su mandato del Governo, ha elaborato e realizzato, tra l’altro, il piano di riorganizzazione e rilancio dell’azienda, che oggi gestisce tutte le misure agevolative per le imprese, compresi i nuovi incentivi Smart&Start Italia e il Fondo Italia Venture I per le startup innovative.

Invitalia, in questi anni, è diventata inoltre soggetto attuatore per la reindustrializzazione di aree di crisi come Termini Imerese e la bonifica dell’area di Bagnoli, per le quali Invitalia è advisor del Ministero dello Sviluppo Economico. Opera, infine, come centrale di committenza per gli appalti della Pubblica Amministrazione, come nel caso del restauro delle domus di Pompei per il Ministero dei Beni Culturali.

Arcuri collabora abitualmente con le Università Bocconi, Federico II e Luiss “Guido Carli” in qualità di docente ed esperto in materia economica e di politica industriale. È titolare di una rubrica economica su “Huffington Post” ed è presente da anni sui quotidiani nazionali con editoriali sullo sviluppo del Mezzogiorno.

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Conclusioni

De Luca
Vincenzo De Luca Presidente - Regione Campania Biografia

Nasce a Ruvo del Monte (Pz) l’8 maggio 1949. Trasferitosi giovanissimo a Salerno, consegue la laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Salerno. Animato da una forte passione politica sin da adolescente, aderisce al Partito Comunista Italiano dedicandosi alle problematiche del comparto agricolo in provincia di Salerno. In seguito, viene nominato segretario provinciale del PCI e poi del Partito Democratico della Sinistra.

Eletto nel consiglio comunale di Salerno nel 1990, ricoprendo gli incarichi di assessore ai lavori pubblici e vicesindaco, nella primavera del 1993 (in seguito alle dimissioni del primo cittadino eletto Vincenzo Giordano) diviene sindaco per la prima volta, raccogliendo il 71,3% dei consensi, alla guida di una lista di programma “Progressisti per Salerno” con la quale è poi riconfermato per i suoi successivi mandati nel 1997, nel 2006 e nel 2011 quando consegue il 75% dei voti.

Dal 2001 al 2008 viene eletto alla Camera dei Deputati. Ha fatto parte della Commissione bicamerale per l’emergenza rifiuti, della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni, e della Commissione Agricoltura.

Nel gennaio 2013, la classifica del quotidiano “Il Sole 24 Ore” (Governance Poll) attesta Vincenzo De Luca al primo posto come “sindaco più amato d’Italia”, specchio di un’eccellente azione amministrativa.

Nello stesso anno è nominato sottosegretario al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del governo Letta.

A fine 2014 si candida alle elezioni primarie del centro-sinistra per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Campania che vince con il 52% dei voti, divenendo così il candidato del Partito Democratico per le elezioni regionali in Campania.

Il 18 giugno 2015 è proclamato eletto presidente della Regione Campania.

 

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