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Agenzia per la Coesione Territoriale

L’Agenzia per la coesione territoriale, è stata creata nel 2013 per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale e per rimuovere gli squilibri economici e sociale (coerentemente all’art. 119 della Costituzione)  attraverso il rafforzamento dell’azione di coordinamento, sorveglianza e  sostegno della politica di coesione. 

In particolare, obiettivo strategico dell’Agenzia è di fornire supporto  all’attuazione della programmazione comunitaria e nazionale attraverso azioni di accompagnamento alle Amministrazioni centrali e  regionali titolari di Programmi e agli enti beneficiari degli stessi, con particolare riferimento agli Enti locali, nonché attività di sorveglianza, monitoraggio e  vigilanza sull’attuazione dei programmi europei e nazionali  e di supporto alla promozione e al miglioramento della progettualità e della qualità, della tempestività, dell'efficacia e della trasparenza delle attività di programmazione e attuazione degli interventi.

Nel perseguimento di tale finalità, l’Agenzia si ispira a principi di  trasparenza, semplificazione e collaborazione con le Istituzioni dell’Unione Europea, le Amministrazioni pubbliche – centrali, regionali e locali, gli enti privati ed i soggetti a vario titolo coinvolti nell’attuazione delle politiche di sviluppo. L’Agenzia svolge anche le funzioni di gestione del PON “Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020” e del PON “Città Metropolitane 2014-2020”.


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mercoledì, 13 novembre 2019

14:30
17:00

Crescita delle competenze e rafforzamento della PA[co.11]

Sala: Sala 2

Negli ultimi 10 anni il numero di laureati nella PA è cresciuto del 24%, ma allo stesso tempo l’investimento in formazione è stato quasi dimezzato (-46%, da 263 milioni di euro nel 2008 a 147 nel 2017): in pratica 49 euro per dipendente pubblico e, in media, solo 1,04 giorni di formazione l’anno (dati FPA ricerca “Pubblico impiego”). Mentre i dirigenti pubblici, pur avendo un livello di istruzione elevato, raramente aggiornano le proprie competenze. Quindi da un lato, abbiamo un gap che la pubblica amministrazione è tenuta a colmare per poter garantire servizi digitali qualificati ed efficienti a cittadini e imprese. Dall'altro, il dipendente pubblico deve assumere l’aggiornamento continuo come un impegno inderogabile.

Con una dotazione complessiva di 780,755 milioni di euro, il PON Governance e Capacità Istituzionale è uno degli strumenti su cui la PA può contare per rafforzare e accrescere le competenze necessarie ad un'Amministrazione che sia driver di sviluppo sui territori.

giovedì, 14 novembre 2019

09:30
11:30

Rafforzamento della legalità per liberare le potenzialità delle comunità[co.04]

Sala: Sala 3

Fenomeni corruttivi, infiltrazioni mafiose nelle amministrazioni con l’obiettivo di condizionare l’economia e l’azione amministrativa, sono fattori frenanti dello sviluppo dei territori. L’illegalità sottrae risorse e azzera le opportunità di sviluppo e crescita. Il contributo alla strategia dell’Unione europea per il raggiungimento della coesione economica, sociale e territoriale viene assicurato dal Programma Operativo Nazionale Legalità. Il PON interviene su tre direttrici: rafforzamento dell’azione amministrativa di contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione; supporto al mondo imprenditoriale; inclusione sociale e sostegno all’economia sociale.

giovedì, 14 novembre 2019

11:45
13:30

Strategie di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente[co.05]

Sala: Sala 3

Una delle strade da percorrere per uscire dallo stagnamento economico è quello di rinnovare i settori tradizionali dell’economia italiana, da sempre motore di crescita e benessere, con nuove tecnologie e processi produttivi moderni. Al contempo va creato un ambiente fertile, in cui possano trovare casa le cosiddette emerging industries.

L’obiettivo della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente è creare una filiera dell’innovazione e della competitività, capace di trasformare i risultati della ricerca in un vantaggio competitivo per il nostro sistema produttivo. In questo contesto, alla Regioni è affidato il compito di sostenere la creazione di una rete di ricerca industriale e trasferimento tecnologico, partendo alla valorizzazione degli investimenti già realizzati a livello territoriale. Indispensabili sono, inoltre, politiche pubbliche a sostegno delle imprese che vogliono investire in processi di industrializzazione e rinnovamento tecnologico.

giovedì, 14 novembre 2019

12:30
13:30

Il ruolo dei sistemi di monitoraggio nel rilancio degli investimenti al Sud[co.22]

Sala: Sala 1

L’obiettivo primario della politica economica del Governo è di promuovere una ripresa vigorosa dell’economia italiana, puntando su un incremento adeguato della produttività del Paese e del suo potenziale di crescita. In questo contesto, il Governo si pone l’obiettivo di rilanciare la crescita assicurando allo stesso tempo l’equilibrio dei conti pubblici e una partecipazione propositiva alle politiche di coesione. Il rilancio degli investimenti pubblici costituisce lo strumento essenziale per perseguire obiettivi di crescita economica caratterizzata dalla riduzione del divario tra Nord e Sud del Paese.

I sistemi di monitoraggio degli investimenti pubblici sono strumenti cruciali nell’attuazione degli interventi programmati ma ci sono ad oggi delle criticità. Il rafforzamento del monitoraggio deve necessariamente passare per un cambiamento culturale che porti gli attori coinvolti, monitoranti e monitorati, ad un dialogo tra centro e periferia per ritenere tale azione non solo come un onere ma anche come un’opportunità.

Oggi non è così e, nonostante molti passi in avanti siano stati fatti per l’automazione del monitoraggio attuativo, quest’ultimo rimane ancora fortemente legato a operazioni manuali degli addetti delle stazioni d’appalto, in una situazione non sempre favorevole di organici e professionalità. Per migliorare la copertura e la qualità delle segnalazioni di monitoraggio si possono perseguire varie direttrici di azione complementari che saranno oggetto dei lavori.

Gli Open Data oltre ad assicurare trasparenza ed accountability, possono essere uno strumento di “moral suasion” verso un più completo e tempestivo adempimento del monitoraggio degli interventi. Fra le esperienze di questi ultimi anni in materia di Open Data, il progetto OpenCUP costituisce sicuramente una delle best practice presenti nel Paese

 

giovedì, 14 novembre 2019

14:30
17:00

Dalla PArte delle Imprese: facilitare alle imprese l’accesso alle opportunità offerte dai Fondi SIE[co.10]

Sala: Sala 2

Dalla PArte delle Imprese ha l’obiettivo di avvicinare la Pubblica Amministrazione alle imprese del territorio per ascoltare esigenze e raccogliere proposte, anche in vista della preparazione del ciclo di programmazione 2021-2027. L’iniziativa si concretizza in una serie di incontri in tutto il Paese con un’alta interazione tra imprese, pubblica amministrazione e stakeholder locali. Tra i temi della tappa di Napoli: le misure del POR FESR Campania 2014-2020 per la competitività territoriale, il portale nazionale incentivi.gov.it, alcuni strumenti del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 a supporto di amministrazioni e imprese. Prevista anche una sessione per discutere l’efficacia degli strumenti messi in campo dalla PA per l’innovazione e le start up.

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