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Speakers

Francesca Bagni Cipriani

Bagni Cipriani

Francesca Bagni Cipriani è Consigliera Nazionale di Parità dal 22 maggio 2015. In questa veste è un pubblico ufficiale che vigila sul rispetto delle norme in materia di parità e pari opportunità presenti nel nostro paese e combatte i fenomeni discriminatori nei posti di lavoro, supportata, in questo compito da una “rete“ di consigliere che fanno capo agli Enti locali. Il suo impegno sociale, politico, istituzionale si è sempre mosso in direzione della possibilità di crescita femminile, sempre spinta a ricercare forme nuove di associazionismo femminile che rispondessero ai cambiamenti che nel corso degli anni si sono determinati nel mondo delle donne. Per questo ha fatto parte di una grande organizzazione come l’UDI, oltre che di organismi paritari femminili, di promozione di sviluppo di imprenditoria femminile, in un’ottica di apertura alle relazioni e collegamenti con realtà femminili non solo del territorio ma anche degli altri paesi europei.

Questo relatore nel programma congressuale

giovedì, 14 Novembre 2019

14:30
17:00

Donne e sfide per il futuro[co.19]

Sala:

L'andamento dell'occupazione femminile meridionale ha subito un duro contraccolpo durante gli anni della crisi: tra il 2008 e il 2014 le giovani donne del Sud, tra 15 e 34 anni, hanno perso oltre 194 mila posti di lavoro. E la forbice con le regioni europee continua ad allargarsi: Puglia, Calabria, Campania e Sicilia, nelle ultime quattro posizioni della classifica, registrano valori del tasso di occupazione di circa 35 punti inferiori alla media europea e comunque sensibilmente distanti da quelle del Centro-Nord.
L'elaborazioni Svimez su dati Eurostat e Istat al 2018 fotografano una situazione difficile, ma pensare a una nuova imprenditorialità femminile e a modelli di inserimento o reinserimento delle donne nel mercato del lavoro è possibile. Nel 2018 i programmi finanziati dai fondi strutturali come Resto al Sud, Smart&Start Italia, Selfiemployment e Cultura Crea hanno raggiunto 998 imprese femminili - pari al 36% del totale - concedendo agevolazioni per 38 milioni di euro e investimenti per 67 milioni. Il 95% delle imprenditrici finanziate ha meno di 36 anni e il 91% risiede nel Sud d'Italia e in particolare in Campania, Calabria e Sicilia (dati Invitalia).
Ma accanto ad azioni e incentivi per l'occupazione, è opportuno ripensare l'attuale sistema di welfare che, scaricando essenzialmente sulle donne, ripropone vecchi modelli sociali che frenano il potenziale di conoscenza e competenza delle donne nel sistema produttivo.
 

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