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Speakers

Giovanni Marini

Marini

Laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Bologna e dottore di ricerca in Scienze Economiche presso l’Università degli Studi La Sapienza. Dopo un’esperienza di cinque anni in Banca d'Italia, dal 1999 è entrato a far parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri con vari incarichi prima come Dirigente e successivamente come Coordinatore d’ufficio presso il Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali e delle aree urbane. Attualmente è Consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Coordinatore dell’ufficio V “Monitoraggio degli investimenti pubblici” presso il Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica.

Questo relatore nel programma congressuale

giovedì, 14 Novembre 2019

12:30
13:30

Il ruolo dei sistemi di monitoraggio nel rilancio degli investimenti al Sud[co.22]

Sala:

L’obiettivo primario della politica economica del Governo è di promuovere una ripresa vigorosa dell’economia italiana, puntando su un incremento adeguato della produttività del Paese e del suo potenziale di crescita. In questo contesto, il Governo si pone l’obiettivo di rilanciare la crescita assicurando allo stesso tempo l’equilibrio dei conti pubblici e una partecipazione propositiva alle politiche di coesione. Il rilancio degli investimenti pubblici costituisce lo strumento essenziale per perseguire obiettivi di crescita economica caratterizzata dalla riduzione del divario tra Nord e Sud del Paese.

I sistemi di monitoraggio degli investimenti pubblici sono strumenti cruciali nell’attuazione degli interventi programmati ma ci sono ad oggi delle criticità. Il rafforzamento del monitoraggio deve necessariamente passare per un cambiamento culturale che porti gli attori coinvolti, monitoranti e monitorati, ad un dialogo tra centro e periferia per ritenere tale azione non solo come un onere ma anche come un’opportunità.

Oggi non è così e, nonostante molti passi in avanti siano stati fatti per l’automazione del monitoraggio attuativo, quest’ultimo rimane ancora fortemente legato a operazioni manuali degli addetti delle stazioni d’appalto, in una situazione non sempre favorevole di organici e professionalità. Per migliorare la copertura e la qualità delle segnalazioni di monitoraggio si possono perseguire varie direttrici di azione complementari che saranno oggetto dei lavori.

Gli Open Data oltre ad assicurare trasparenza ed accountability, possono essere uno strumento di “moral suasion” verso un più completo e tempestivo adempimento del monitoraggio degli interventi. Fra le esperienze di questi ultimi anni in materia di Open Data, il progetto OpenCUP costituisce sicuramente una delle best practice presenti nel Paese

 

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